
Rockstar ha spiegato, in un messaggio pubblico, che ha “rimosso dai conti dei giocatori il denaro in-game illegittimamente acquisito” perché vuole “mantenere equo l’ambiente di gioco.”
Non sono previste contestazioni e non sono contemplati ricorsi: “Se avete ricevuto un avviso che dice che il saldo del vostro conto è stato corretto, è perché avevate sul conto fondi illegittimi”. Fine della discussione. I soldi virtuali acquisiti con metodi leciti (per esempio acquistati con le Shark Card) non vengono toccati.
Va detto che l’intervento di Rockstar probabilmente non è motivato esclusivamente da un profondo senso di giustizia: il denaro virtuale generato barando interferisce con gli acquisti di risorse di gioco pagati dai giocatori con denaro reale, che non sono affatto trascurabili, visto che ammontano ad almeno 500 milioni di dollari (reali). Il gioco in sé, nella versione GTA V, ha incassato circa tre miliardi di dollari: in confronto, un blockbuster cinematografico è una bazzecola.
Il fatto che Rockstar abbia portato via ai giocatori i loro guadagni illeciti, e lo abbia fatto di colpo e senza appello, proprio in un gioco che si basa sul fare soldi commettendo azioni illecite, ha un certo non so che di ironico.
Fonte: Ars Technica.